WLED LEDFX SP8266. ILLUMINIAMOCI A TEMPO.

wled ledfx esp8266

Avete mai pensato di crearvi delle strisce a led, connesse via wireless, che si illuminano a tempo? O semplicemente, che si illuminano all’attivazione sonora o in base alle sue frequenze?
Wled e LedFx vi aiutano proprio a fare questo, con l’aiutino di un SP8266, un chip con Wi-Fi integrato e funzionalità da microcontrollore.

Stavo cercando una soluzione che potesse illuminare il mio studio nei momenti di svago al computer, in maniera customizzata, con poca spesa e tanta resa.
L’idea che mi venne in mente era giocare a sparatutto come Call of Duty: Warzone, Call of Duty 2, Battlefield, etc… e che nei momenti di sonorità, si illuminasse tutta la stanza, a seconda delle frequenze basse, medie, alte.
Dopo alcune ore di ricerche mi sono imbattuto nell’uso del chip SP8266, Wled e LedFx. Sono veramente rimasto impressionato da quello che si riesce a fare; ora il mio studio è ben illuminato e nei momenti di gioco ho tutta l’armonia luminosa utile per essere uno scarso pro.

Siamo sicuri che le vostre camerette se siete ragazzi o i vostri studi se siete più adulti, prenderanno nuova vita, secondo i vostri gusti. Siamo anche sicuri che qualcuno di voi ci passerà una serata ballando, sotto queste luci.

Questo articolo è un tutorial nel quale vi spiegherò in maniera molto semplice come costruirvi le vostre luci a led personalizzate e divertirvi poi con LedFx a creare vari effetti a tempo di musica.

Incominciamo.

Indice.

INGREDIENTI.

INFORMAZIONI:

Partiamo subito col dire che è più che ovvio che nel fare questo lavoretto, soprattutto nel momento di saldatura, bisogna prestare molta attenzione. Prendete le dovute precauzioni, i fumi rilasciati durante la stagnatura non sono salutari. FATE ATTENZIONE!

Il concetto è semplicissimo, ci basta un buon alimentatore USB 5v >=2A per illuminare una striscia a led da 2 metri circa, in realtà bisognerebbe calcolare tot led X consumo a singolo led (esempio: 1 led da 0,5W x 30 led = 15W/5V = 3A), ma noi la facciamo semplice e sfrutteremo quei 5v 2a dall’inizio alla fine, cosi da evitare di abbassare o alzare la corrente e creare troppe procedure 12v -> 5v.

Vogliamo solo indicarvi il metodo più semplice, il resto lo scoprirete con le varie informazioni che ci sono nelle varie pagine Github linkate precedentemente nella sezione “ingredienti“.


Alimenteremo la striscia a led e l’SP8266, poi da quest’ultimo faremo partire il segnale data che verrà mandato alla striscia led.

Schema semplice del nostro circuito.



Sia chiaro che questa guida è per Wled e LedFx e questo non crea l’effetto Ambilight.
LedFx cattura il suono della scheda audio del pc, non genera i colori che avete a monitor sui led.

Ma Wled può servire anche a quello, con altri software più appropriati.

COSA SONO WLED, LEDFX, SP8266.

Wled è il firmware (programma) che andrete a scrivere (flashare) sul modulo SP8266.

Il software permette di controllare i led via Wi-Fi. Wled si integra anche con altri protocolli da ArtNet, MQQT, fino ad arrivare ad un’ottima integrazione con Home Assistant.

LedFx è un software per Windows 10+ che permette di collegare via Wi-Fi i vari Wled device ed effettuare diversi effetti luminosi a tempo di musica e non.

Ci sono veramente una marea di effetti e controlli che potete utilizzare per creare le più svariate forme di effettistica. Supporta una o più strisce led, ognuna con un suo canale dedicato, quindi con effettistica univoca per striscia. Inoltre ha un ottimo supporto anche ai led matrix panel; per testarlo ne ho costruito uno con 8 strisce da 8 led, e devo dire che ne sono rimasto stupefatto, su un quadrato di 64 led ti puoi divertire un mondo.

L’ESP8266 è un chip con Wi-Fi integrato a basso costo, con supporto completo al protocollo TCP/IP e funzionalità da microcontrollore(…). Il chip è spesso utilizzato in molti prodotti legati all’internet delle cose. (Fonte Wikipedia.it)

Questo chip a basso costo, che in questo caso usiamo per i led, permette di controllare una marea di cose: dalle luci, alla chiusura automatizzata delle vostre tapparelle.

1 – WLED, FLASH E TEST DEL FIRMWARE:

In questa sezione vi spiegherò come eseguire la scrittura del firmware sul nostro SP8266.

Non è complesso, ma richiede comunque una buona dose di attenzione; non interrompete mai il flashing o staccare il cavo USB.

Buona norma sarebbe anche evitare di usare anche altri programmi durante questa procedura.

Noi l’abbiamo testata su Windows 7/10/11.

Procediamo.

1.1 – Flash del Firmware Wled.

  • Scaricate e scompattate il firmware Wled, precedentemente linkato nella sezione ingredienti; il link porta alla pagina Github dell’autore, per il download sulla destra del sito c’è la sezione “Releases”.
  • Scaricate il programma ESP8266flasher, precedentemente linkato nella sezione ingredienti.
  • Collegate il modulo SP8266 alla USB tenendo premuto il bottoncino “flash”.
  • Aprite il programma ESP8266Flasher.
  • Entrate nella tab “config”.
  • Fate click sulla rotellina della prima linea e selezionate il file .bin precedentemente scompattato.
  • Tornate sulla tab “Operation”
  • Cliccate su “Flash” e attendete la fine del processo.
  • sp8266 flash button

1.2 – Test del Firmware Wled.

Eccoci alla fase di test del firmware Wled, per essere sicuri di aver scritto correttamente il firmware, non dovrete fare altro che cercare una connessione Wi-Fi denominata “WLED-AP”. Stabilite la connessione.

Sul vostro browser digitate il seguente url :”http://4.3.2.1“, vi apparirà l’interfaccia grafica di Wled.

Test del Firmware Wled completato.

Schermata principale di Wled

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2 – SALDATURA DEI COMPONENTI.

Eccoci arrivati alla parte di saldatura dei componenti.

Come vi ho scritto prima, questa procedura produce fumi dannosi per la salute, evitate quindi di aspirarli. Procedete con le dovute precauzioni!

Dovremmo saldare le componentistiche come nello schema proposto sopra, che vi ripropongo nell’immagine di seguito.

Se potete, usate cavetteria da Arduino; eviterà di saldare i cavetti sul nostro chip SP8266, mantenendolo cosi pulito ed inalterato.

Inutile dire che ogni saldatura andrà isolata; nel mio caso uso una guaina termorestringente, ma anche del nastro isolante va bene.

Preparate:

  • Saldatore e stagno.
  • SP8266.
  • 1 cavetto nero maschio-femmina. Per la polarità negativa tra alimentatore e SP8266.
  • 1 cavetto nero maschio-maschio. Per la polarità negativa tra alimentatore e la striscia a led.
  • 1 cavetto rosso maschio-femmina. Per la polarità positiva tra alimentatore e SP8266.
  • 1 cavetto rosso maschio-maschio. Per la polarità positiva tra alimentatore e la striscia a led.
  • 1 cavetto verde maschio-femmina. Per il passaggio dei dati.
  • 1 Striscia a led.
  • Vecchio cavo USB.
circuito Wled SP8266
Circuito Wled SP8266

2.1 – Portiamo l’alimentazione ai componenti.

Tagliamo il cavo USB mantenendo l’attacco principale di alimentazione.

Spelliamo solamente i fili rosso e nero, quello bianco e quello verde tagliateli per non averli di intralcio.

Tutto l’occorrente è pronto

Prendiamo i cavetti rossi dalla parte dei maschi e saldiamoli sul cavo rosso del cavo USB precedentemente spellato. Ripetete l’operazione pari passo con i cavi neri.

Collegamento cavi alimentazione USB

Saldiamo i cavi rossi e neri dalla parte dei maschi alla striscia a led. Il cavo rosso andrà saldato al punto + (positivo), il cavo nero al punto – (negativo).

Collegamento cavi alimentazione alla striscia a led

Con i 2 cavi rimanenti femmina (rosso e nero) alimentiamo l’SP8266.

Il rosso andrà attaccato sul pin Vin.

Il nero sul pin GND.

Collegamento di alimentazione del SP8266

Saldiamo il cavetto verde, lato maschio, con la striscia a led.

Collegamento completato su striscia a led

Attacchiamo il cavetto verde, lato femmina, sul pin 2.

Collegamento completato su SP8266

Il circuito finito si presenterà così.

Il circuito del dispositivo al completo

2.2 – Test del nostro piccolo circuito.

Non c’è molto da fare, colleghiamo la nostra USB all’alimentatore dedicatogli.


Vi raccomando di non provare minimamente ad usare le USB del vostro computer, c’è un grosso rischio di bruciarle!


Alla prima accensione dovreste trovare tutti i led accesi e dovrebbe accendersi una lucina blu sul nostro SP8266; sul mio si accende per una frazione di secondo appena viene alimentato, per poi spegnersi ed accendersi in maniera intermittente a seconda dei dati che processa.


Se queste due cose sono avvenute, il procedimento dovrebbe essere perfetto, ma perfetto lo sarà solo dopo aver finito tutta la configurazione di Wled.

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3 – CONFIGURIAMO WLED.

Siamo a metà della nostra opera d’arte, ora dobbiamo configurare il nostro apparecchio luminoso.

Come già detto prima al punto 1.2 – Test del Firmware Wled dovremmo connetterci al Wi-Fi denominato “WLED-AP”.


Una volta stabilita la connessione, con il browser dovrete andare all’url “http://4.3.2.1” che vi porterà all’interfaccia grafica di Wled. Se usiamo Android, una volta connessi al Wi-Fi del SP8266, vi verrà chiesto di accedere; questo vi porterà direttamente sulla pagina 4.3.2.1.

3.1 – Configurazione colori e collegamento cavo data (verde) in Wled.

Al primo avvio facciamo due configurazioni per dire a SP8266 su che “pinout” (data) deve “parlare” con la striscia a led.

Quindi NON premiamo il pulsantone “Wi-Fi settings”, ma bensì “To the controls”.

Benvenuti nella schermata principale di Wled.

Come potete vedere provando a cambiare colore, i colori non combaceranno. Se così fosse, andate su “Config” in alto a destra e cliccate su “LED Preferences”; nella sezione “Hardware setup” troverete l’opzione “Color Order”, cambiatela con la sequenza giusta alle vostra striscia a led, se non sapete quale sia, provatele tutte senza problemi.

Se non avete messo il cavo verde (data) sul pin 2, potete cambiarlo nella sezione “pin” con il numero di riferimento al vostro collegamento. Personalmente ho scelto il pin 2, poichè è quello di default di Wled.

3.2 – Configurazione del Wi-Fi in Wled.

Come per la configurazione precedente dello schema colori, possiamo accedere al setting del Wi-Fi dalla schermata “settings” raggiungibile come sopra, ma anzichè entrare nella sezione LED Preferences, entreremo ovviamente, nella sezione “Wi-Fi Setup”.

Una volta entrati nella configurazione del Wi-Fi del dispositivo, impostare il nome del vostro Wi-Fi in “Network Name (SSID)” e la password del vostro Wi-Fi nel campo “Network Password”.

Non resta altro che salvare e riconnettersi al dispositivo con il nuovo indirizzo IP datogli dal router.

Per sapere come accedere al router ed informarvi dei dispositivi connessi, fate riferimento al suo manuale.

Il mio consiglio, se dovrete usarne parecchi, è di dedicargli un apparecchio ed una rete dedicata, affinchè non ci siano troppe latenze.

Schermata di configurazione Wi-Fi

4 – INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE DI LEDFX.

Eccoci alla sezione finale; qui installeremo e configureremo LedFx per funzionare con il nostro dispositivo o più dispositivi se ne avete creato più di uno. La configurazione non è complessa dato che LedFx è stato creato appositamente per lavorare con Wled. Sarà più complesso trovare l’effetto/animazione luce che vi aggrada.

Come detto in precedenza LedFx funziona per Windows 10 o successivi, ma purtroppo non hanno fatto una versione per Linux e neanche per Mac Os.

4.1 – Installazione LedFx e configurazione device.

  • Scaricate il programma LedFx, precedentemente linkato nella sezione ingredienti.
  • Installate il programma seguendo le istruzioni a schermo, come per ogni installazione standard per i programmi di Windows.
  • Aprite il programma LedFx (si aprirà una command line (cmd), riducetela ad icona, se la chiudete chiuderete il programma), vi apparirà una pagina web nel vostro browser di default.
  • Sulla sinistra della pagina fate click su “Device Management”
  • In alto a destra della pagina fare click su “FIND WLED DEVICES”; in automatico il programma farà una scansione della rete cercando tutti i dispositivi Wled.
    • Se non dovesse trovare nulla fate click su “ADD DEVICE +”, selezionate nel menu a tendina del popup “e131”.
    • Inserite il nome (a vostro piacimento) del device nel campo “Name”.
    • Inserite l’indirizzo IP nel campo “IP Address”.
    • Inserite il numero di led del dispositivo creato nel campo “Pixel Count”.
    • Fare click su “SUBMIT”.
  • Se tutto è andato a dovere dovreste vedere il nuovo dispositivo nella lista della sezione “Device Management”.

Se il device appena configurato in LedFx si è spento non preoccupatevi, vuol dire che è andato a buon fine

4.2 – Configurazione audio in LedFx

Prima abbiamo installato LedFx e abbiamo configurato il dispositivo, ma senza una configurazione della scheda audio dove vada a pescare il suono, è impossibile farlo funzionare a tempo di musica.

  • Sulla sinistra della pagina fate click su “Settings”.
  • Nella sezione “Audio Input”, selezioniamo nel menu a tendina la nostra scheda audio.

4.3 – Attiviamo gli effetti luce in LedFx.

Questa è la parte più “artistica” del nostro tutorial, qui è dove deciderete che effetto avranno le vostre luci.

Qua il tutorial si ferma, non posso decidere io per voi l’effettistica che vorreste, posso solo indicarvi generalmente le funzioni della schermata dove le andrete a gestire.

  • Sulla sinistra della pagina, cliccate nella sezione “Devices” sul device appena configurato.
  • Si aprirà la schermata “Effect Control”; nel menu a tendina selezionate l’effetto che desiderate, nel mio caso uso “bar (Reactive)”. “Reactive” vuol dire che l’affetto si sincronizza con l’audio ricevuto.
  • Una volta selezionato l’effetto di vostro gradimento, automaticamente apparirà la schermata dell’effetto scelto e le sue configurazioni; fate click su “SET EFFECT”.
  • Benvenuti nella schermata completa del settaggio effetti.
    Questa schermata è suddivisa in 3 parti:
    • In alto si vede lo schema colori che viene mandato al devices.
    • Nella parte centro-bassa sinistra, la sezione della configurazione dell’effetto; ogni effetto ha le sue configurazioni, sarebbe impossibile elencarle tutte, quindi vi esorto a smanettare il più possibile per scoprire come si modificano gli effetti.
    • Nella parte centro-bassa destra c’è la sezione dei preset e dove potrete salvare i vostri preset, cosi da raggiungerli velocemente; attenzione che il preset riguarda l’effetto selezionato, se cambiate effetto il preset precedentemente creato non verrà cancellato, ma lo ritroverete nell’effetto nel quale è stato creato.

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5 – FINALIZZAZIONE E DIVERTIMENTO

Siamo alla fine del nostro tutorial, abbiamo flashato il firmware Wled, saldato i componenti sulla striscia a led e sul sp8266, settato LedFx, ora non ci resta altro che godere del nostro lavoro alzando il volume dei nostri monitor audio (speaker) a palla, chiudendo tutte le persiane/scuri, dando fastidio ai vicini che quando suoneranno alla vostra porta per farvi smettere, inviterete ad entrare offrendogli una birra che rovescerà prontamente sul vostro computer, accidentalmente, mentre rimarrà abbagliato dalla vostra creazione.

Buon divertimento e buon acquisto del vostro nuovo computer.

P.S.: Nel tutorial abbiamo volutamente inserito un piccolissimo errore. Il primo che lo trova si aggiudica in regalo un codice di un gioco su Steam. Commentate sul post Facebook dell’articolo nella nostra pagina Facebook.